Con l’integrazione crescente dell’AI e delle infrastrutture digitali nel settore delle riassicurazioni, il potenziale per i titoli legati alle assicurazioni (ILS) di capitalizzare su questa crescita dipende da progressi strutturali chiave. Michael Moloney di Oliver Wyman, partner della società di consulenza, ha sottolineato la necessità di attivatori parametrici standardizzati e meccanismi di aggregazione dei portafogli per facilitare l’espansione degli ILS nello spazio digitale. JP Morgan stima che tra il 2025 e il 2030 saranno necessari fino a 7 trilioni di dollari a livello globale per finanziare la crescita delle infrastrutture dei data center e dell’AI. I rischi associati agli ILS in questo settore, come le interruzioni della fornitura di energia e i ritardi nella costruzione, mancano di basi attuariali consolidate, rendendo difficile lo sviluppo di modelli.
Nonostante il significativo capitale disponibile, oltre 123 miliardi di dollari in capitale di riassicurazione alternativo, il pool di rischi delle infrastrutture digitali presenta differenze fondamentali, poiché viene creato da zero con strutture di finanziamento condizionate al trasferimento del rischio. A differenza degli ILS tradizionali legati a catastrofi naturali, che si sono espansi attraverso classi di rischio consolidate, il settore digitale si sta evolvendo rapidamente, richiedendo un supporto infrastrutturale per la nuova classe di rischio innovativa.
Moloney ha identificato tre sviluppi chiave che potrebbero accelerare l’ingresso degli ILS: l’emergere di prodotti assicurativi standardizzati con attivatori definiti, l’aggregazione dei portafogli per facilitare la diversificazione e l’allineamento dei contratti di fornitura di energia con la comprensione degli investitori ILS. In ultima analisi, la velocità dello sviluppo dell’architettura dei prodotti nei mercati assicurativi primari giocherà un ruolo cruciale nel definire il futuro panorama della convergenza del capitale in questa nuova classe di attivi.Fonte e dettagli della notizia